manutenzione verde 4 stagioni: La siepe

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volete siepi sempre perfette da far invidia al vicino…..

Le siepi generalmente utilizzate come separazioni tra le diverse parti del giardino o come delineamento di confine,  devono essere controllate annualmente.

Al fine di mantenere la caratteristica  vegetazione nelle migliori condizioni e forme geometriche, le siepi regolari richiedono almeno degli interventi un paio di volte l’anno. Tali interventi hanno lo scopo di controllare un eventuale eccessivo sviluppo dei rami oltre alla regolarità delle dimensioni definite. Con la potatura si ottiene l’effetto di favorire l’emissione di foglie e nuovi germogli anche nella parte bassa delle siepi.

La potatura e la cimatura sono operazioni che hanno lo scopo di asportare le parti cresciute in eccesso e mantenere dei rametti ben livellati a diverse altezze che definiscono la geometria della pianta.

Tale notevole mole di lavoro può essere effettuata servendosi di appositi attrezzi a mano o elettrici. Possono essere adottate diverse tecniche per la potatura a seconda degli obiettivi prefissai. Volendo mantenere immutato lo spessore della pianta si lavora lateralmente. Mentre, se si vuole aumentare lo spessore delle siepi si agisce in altezza.

Occorre tenere presente che per ottenere un aumento di altezza non bisogna avere fretta di ottenere una siepe alta. La potatura è quasi sempre necessaria oltre che per ridimensionare le piante, anche per eliminare i rami danneggiati e per far penetrare la luce anche nelle parti interne delle siepi.

Un aspetto significativo per le siepi è la regolarità o la frequenza della filatura costituita da più piante di siepe, che varia a seconda della specie o piante della siepe e dalle condizioni ambientali. La temperatura e le adeguate concimazioni stimolano dopo ogni azione di potatura e o cimatura la ripresa vegetativa, in linea di massima si può pensare di intervenire con tali azioni ogni volta che i nuovi getti di fogliame della siepe raggiungono la decina di centimetri dalla linea prefissata della filatura.

La messa a dimora delle siepi richiede la realizzazione di scavi che tengano conto della regolarità geometrica della siepe, equidi­stante in ogni suo punto dal confine o da eventuali altri riferimenti. In mancanza di riferimenti fisici si possono definire delle linee come riferimento. Quasi sempre per gli scavi sono sufficienti una profondità e una larghezza di mezzo metro per arbusti e cespugli. Le piante da siepe si appoggiano inizialmente ben allineate, aiutandosi con una corda tesa di riferimento. Proseguendo in tal modo man mano si mettono a dimora tutte le piante.

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